Cari
Connazionali,
nell'assumere la guida dell'Ambasciata d'Italia
negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo
atto della missione che sto per intraprendere,
a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli
Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana,
a quanti trovano nel mio Paese un riferimento
ideale e culturale, il mio saluto unito a
sentimenti di forte ammirazione per quanto la
Vostra, da oggi la nostra, comunita’ ha saputo e
continua a fare per consolidare lo straordinario
rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti.
Il
tricolore issato all’Ambasciata a Washington,
insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti
di Cultura e in tutte le istituzioni e
associazioni italiane sul territorio americano
sono il segno dell’accoglienza e dell’invito
rivolto a tutti i membri della grande famiglia
italo americana: siamo qui per far crescere
questa famiglia e sappiamo di poter contare sul
sostegno e la partecipazione attiva di ognuno
dei suoi componenti, anche attraverso
l’importante strumento della diffusione della
lingua italiana in questo Paese.
Ci
separano pochi giorni dalle celebrazioni del
Columbus Day. Piu’ di ogni altra questa
ricorrenza segna la profondita' storica e
culturale del contributo italiano alla
formazione e alla crescita della societa'
americana. Erano italiani, uomini di pensiero
come Filippo Mazzei, d’azione come Giuseppe
Garibaldi, di scienza come Antonio Meucci, che
in America, come in Italia, sono stati fautori
degli ideali di liberta’ e di unita’ nazionale,
ancor prima che si consolidassero nei nostri
Paesi le attuali realta’ statuali. Un
ricchissimo, comune patrimonio di valori
politici, culturali, umani si e’ consolidato tra
le nostre societa’ e i nostri Governi nel secolo
e mezzo di rapporti diplomatici tra Roma e
Washington.
Oggi
il mio Paese vede negli Stati Uniti un partner
essenziale per contribuire al proprio futuro di
liberta’, di prosperita’ e di pace. Cio’ deve
avvenire a livello globale e in un quadro
transatlantico che incoraggi l’Europa a
esercitare tutte le sue responsabilita’ sulla
scena mondiale.
Ho
trascorso molti anni in Nord America come
rappresentante dell’Italia e dalla mia
esperienza, anche quella recentemente maturata
alle Nazioni Unite, ho trovato sempre conferma
della strettissima unita’ d’intenti che lega
Roma e Washington su questioni vitali della
convivenza tra i popoli quali la sicurezza
internazionale, l’economia, la tutela dei
deboli, la protezione dell’ambiente: lo sforzo
comune in Afghanistan, l’impegno per il disarmo,
il sostegno al ruolo dell’Onu nel settore delle
operazioni di pace e dei diritti umani sono solo
alcuni dei punti piu’ qualificanti di un’azione
congiunta che Italia e Stati Uniti hanno ancor
piu’ intensificato in questi ultimi anni.
E’ la
fotografia di un rapporto solido che, come
conferma un recente sondaggio sui legami
transatlantici, non riguarda solo i nostri
governi, ma appartiene anche ai popoli ed e’ ben
radicato nelle stessa opinione pubblica. Il
grado di sostegno e di condivisione che ottiene
attualmente l’immagine degli Stati Uniti in
Italia e’ superiore al 90 per cento, un valore
in assoluto tra i piu’ elevati che si registrino
tra i 27 Paesi dell'unione Europea.
Vi e’
spazio per approfondire questi straordinari
legami diretti che si accompagnano all’alleanza
politica tra i due Paesi. A cominciare dalla
cultura, con particolare attenzione
all’insegnamento e alla diffusione della lingua
italiana, dall’innovazione tecnologica e dalla
cooperazione in campo economico ed industriale:
i recenti successi italiani nel settore
automobilistico rappresentano la sintesi ideale
di questi tre elementi e costituiscono un
modello per futuri progetti comuni.
Per
immaginare e realizzare questi progetti serve il
contributo di ognuno di voi, che cosi’ spesso
manifestate il vostro legame verso l’Italia con
una straordinaria partecipazione alle vicende
del nostro Paese, sia sotto il profilo della
solidarieta’ come e’ stato il caso in occasione
del terremoto in Abruzzo, sia con il sostegno
verso le iniziative per la diffusione della
nostra cultura e della nostra lingua in questo
Paese.
E’
con questo auspicio che inizio la mia missione,
consapevole dell’apporto che ognuno di voi puo’
dare all’affermazione del ruolo e dell’immagine
dell’Italia negli Stati Uniti.