Dal 26 al 29 ottobre, il presidente della IACC Texas Brando Ballerini e il Segretario Generale Alessia Paolicchi hanno partecipato alla 28ª convention annuale delle Camere di Commercio italiane all’estero, tenutasi a Treviso, Venezia e Padova, in Italia.
Non avrebbero potuto essere più orgogliosi di rappresentare la sezione texana dell’organizzazione: quest’anno, la IACC Texas, si classificata come la prima Camera negli Stati Uniti e la quinta al mondo tra un totale di 78 uffici a livello globale (solo 74 sono stati valutati).
Le classifiche si basano sulla qualità e sulla varietà dei servizi offerti. E, come sottolinea la direttrice Paolicchi, l’offerta di programmi e campagne promosse dalla IACC Texas per i suoi soci e non — che includono settori come spazio, oil & gas, medicina e food & wine — è ciò che distingue l’ufficio texano in un panorama particolarmente competitivo tra le Camere a livello globale.
I numeri risultano ancora più impressionanti se si considera che Houston non ospita un’ampia presenza di imprese italiane come città quali New York, Chicago, Dubai o Buenos Aires. Infatti, un altro fattore principale che l’organizzazione considera nella valutazione delle Camere internazionali è il numero di membri di ciascuna sezione.
La missione delle Camere di Commercio italiane all’estero — ha dichiarato il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte in un intervento durante la convention — “non è solo far crescere la nostra presenza nel mondo, ma anche condividere un’immagine non convenzionale di un’Italia che produce, innova ed è leader in molti settori diversi oltre all’industria, compresi il settore dei servizi, il turismo, la cultura, la produzione alimentare e il mondo del vino e della gastronomia.”
Il tema dell’edizione di quest’anno era: “partnership nel business e reti globali: la nuova frontiera delle opportunità per l’internazionalizzazione delle imprese e dei territori.”
L’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Assocamerestero) è presente in 55 Paesi nel mondo.
La Regione Veneto è stata scelta come sede della convention di quest’anno perché circa il 50% della sua produzione viene esportata all’estero.