Addio a Fabio Picchi, lo chef fiorentino che ha reinventato la cucina toscana.

Fabio Picchi
Data
Luogo
Firenze, Toscana, Italia

È morto Fabio Picchi, lo chef il cui leggendario ristorante Cibreo a Firenze ha cambiato il modo in cui il mondo guardava alla cucina toscana. Secondo La Nazione, aveva 68 anni e combatteva da tempo contro una lunga malattia.

Intitolato al piatto classico toscano cibreo — una salsa a base di creste, bargigli e fegatini di pollo — il ristorante è stato, fin dalla sua apertura nel 1979, un luogo di ritrovo per il jet set italiano e internazionale. Celebrità, intellettuali e grandi personalità del mondo gastronomico vi arrivavano tanto per il cibo quanto per l’energia e l’estro artistico di questo chef carismatico, autore di numerosi libri di cucina e persino di un romanzo storico.

La passione di Picchi per il teatro lo portò ad aprire nel 2003 il Circolo Teatro del Sale, il club gastronomico fiorentino noto come “Teatro del Sale”. Da allora, questo spazio ha combinato teatro, una ristorazione informale ma concettuale (in stile mensa creativa) e la vendita al dettaglio di prodotti a chilometro zero, una categoria che Picchi ha sostenuto e promosso per tutta la sua carriera.

Picchi fece parte della nuova ondata di icone culinarie “illuminate” emerse tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Tuttavia, si distinse sempre dalla folla di chef “ritorno alla terra” grazie alla sua vena artistica e alle sue inclinazioni letterarie.

Oltre ad aver riportato in auge il cibreo, ricetta dalle origini nobili che era finita nel dimenticatoio delle preparazioni rustiche, tra i suoi piatti più noti figuravano la panzanella croccante (una versione “crispy” del classico toscano solitamente morbido) e numerose interpretazioni del baccalà.

Molti appassionati americani di cucina ricorderanno la sua apparizione lo scorso anno in un video della serie-documentario di CNN “Searching for Italy” con Stanley Tucci. In quella breve clip, Picchi spiegava come la qualità del sale marino fosse fondamentale per una grande bistecca alla fiorentina, e rivelava di aggiungere rami e foglie d’ulivo alla brace per dare alla carne un aroma ancora più intenso.

Picchi era attivo su Facebook fino a poche settimane fa, raccogliendo migliaia di “mi piace” a ogni post. La sua scomparsa ha profondamente addolorato la comunità locale e internazionale degli amanti della cucina italiana.

Sarà il figlio Giulio a continuare a gestire il celebre ristorante, scrivono i redattori de La Nazione.

Immagine tratta dalla pagina Facebook pubblica di Fabio Picchi.